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Cybersecurity e Compliance 231: l’impatto della Direttiva NIS 2

In un mondo sempre più connesso, la cybersecurity non è più un tema relegato ai reparti IT, ma una priorità strategica per tutte le aziende. L’integrazione tra il Modello 231 e le nuove disposizioni della Direttiva NIS 2, recepite in Italia con il Decreto Legislativo n. 138/2024, ha ulteriormente rafforzato l’importanza della sicurezza informatica come strumento di prevenzione e conformità normativa.

NIS 2: Una Rivoluzione per la Sicurezza Informatica

La Direttiva NIS 2 (Network and Information Security) è stata introdotta per garantire un elevato livello di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, considerati essenziali per la fornitura di servizi critici. Le aziende sono ora chiamate a rispettare una serie di obblighi, tra cui:

  • Implementazione di pratiche standard di cybersecurity (es. aggiornamenti regolari, gestione delle password, protezione dei dati).
  • Adozione di protocolli per la gestione tempestiva degli incidenti informatici.
  • Monitoraggio continuo delle minacce e aggiornamento delle misure di sicurezza.

L’Integrazione tra NIS 2 e Modello 231

La legge 90/2024 ha ampliato il catalogo dei reati presupposto del Modello 231, includendo nuove fattispecie legate alla cybersecurity. Questo ha reso indispensabile l’integrazione tra le due normative. Un’azienda che non rispetta i requisiti di sicurezza informatica può essere ritenuta responsabile penalmente se un reato informatico viene commesso al suo interno.

Le imprese devono quindi adottare un approccio proattivo alla cybersecurity, integrando le disposizioni della NIS 2 nel proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG).

Il Ruolo dell’Organismo di Vigilanza

Anche l’Organismo di Vigilanza (OdV) assume un ruolo fondamentale in questo contesto. Tra i suoi compiti principali:

  1. Controlli periodici: L’OdV deve verificare che le misure di cybersecurity adottate siano adeguate ed efficaci.
  2. Monitoraggio degli incidenti: La NIS 2 richiede protocolli chiari per notificare tempestivamente gli incidenti informatici; l’OdV ne garantisce il rispetto.
  3. Aggiornamento continuo del modello: La cybersecurity è un ambito in costante evoluzione, e l’OdV ha il compito di proporre revisioni periodiche al MOG per mantenerlo al passo con le nuove minacce.

Cyber Hygiene: Una Nuova Cultura Aziendale

Un elemento centrale della NIS 2 è il concetto di cyber hygiene, ossia l’insieme di buone pratiche per garantire la sicurezza informatica. Tra queste:

  • Aggiornamenti software e hardware.
  • Gestione rigorosa degli accessi.
  • Protezione dei dati sensibili.

Queste attività devono essere integrate nei processi aziendali quotidiani, trasformando la cybersecurity in una priorità strategica condivisa a tutti i livelli dell’organizzazione.

La cybersecurity è ormai una componente imprescindibile della compliance aziendale. Con l’introduzione della Direttiva NIS 2, le imprese devono affrontare nuove sfide, ma anche nuove opportunità per migliorare la propria gestione del rischio.

Un’integrazione efficace tra NIS 2 e Modello 231 è la chiave per garantire la sicurezza, la sostenibilità e la competitività dell’impresa. Non si tratta solo di un obbligo legale, ma di un investimento strategico per il futuro.

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